Quando opportunità e inaspettati talenti si incontrano, l’ordinarietà e i suoi vecchi ruoli fanno spazio all’aria novità, che inconsciamente abbiamo respirato da sempre: Matteo Ferrari, il “grande passo” da direttore sportivo e il suo giovane viaggio nel ciclismo femminile.
9 febbraio 2018 - Si è dato al basket per anni e ha proseguito gli studi fino a laurearsi in archeologia, tenendosi a distanza di sicurezza dalla grande passione di famiglia: il ciclismo. Matteo Ferrari era, infatti, l’unico a non andare in bici, ma si è trovato ad abbandonare il suo ruolo di “pecora nera” quando la casualità ci ha messo lo zampino, presentandogli le persone e le occasioni giuste che l’hanno catapultato nell’universo del ciclismo femminile.